Roberto Cota: ‘Il mio 2012, Prima il Nord!’

cota-in-verde.jpgSoprattutto in questo 2012 ho moltiplicato i miei sforzi, dedicandomi anima e corpo all’azione di governo della Regione. Già all’inizio dell’anno era evidente che sarebbe stato un anno molto difficile: più di quanto fatto, non credo fosse possibile fare. Se devo dire se sono soddisfatto, dico di sì, perché penso di avere individuato i percorsi giusti,che sono probabilmente gli unici percorsi possibili. Certo è stato un anno di ‘sventure’: la crisi si è fatta sentire come non era mai successo, sono stati fatti tanti tagli che hanno colpito gli Enti locali e come Regione ci siamo trovati a fare le nozze coi fichi secchi. Inoltre non viviamo in un sistema in cui le nostre risorse rimangono sul territorio:se avessimo un’autonomia fiscale tale da trattenere sul nostro territorio le tasse che pagano i piemontesi allora potremmo impostare le cose in maniera diversa e risolvere quasi la totalita’ dei nostri problemi.


75 lato A - Copia.jpgOggi in Piemonte rimane solo il 37% delle entrate tributarie, questo vuol dire che su 40 miliardi di tasse pagate dai piemontesi ne rimangono in Piemonte soltanto 15. Se noi potessimo trattenere qui il 75% delle entrate tributarie avremmo a disposizione 30 miliardi di euro. Con questa differenza di 15 miliardi si potrebbero fare tantissime cose. Innanzitutto togliere l’IRAP, che in Piemonte vale 2,7 miliardi; poi potremmo pagare tutti i debiti che ha fatto la Bresso, potremmo realizzare le infrastrutture, mettere a posto le scuole, avere qualche risorsa in più per la sanità, perché va bene la razionalizzazione, ma poi bisogna anche poter fare degli investimenti, come il potenziamento della sanità di base, le case di riposo…Ecco, basterebbe questo semplice meccanismo per risolvere tanti problemi.

Roberto Cota: ‘Il mio 2012, Prima il Nord!’ultima modifica: 2012-12-19T17:17:24+01:00da leganordvco
Reposta per primo quest’articolo