QUALE FUTURO PER GLI ENTI LOCALI..!!!??

318006_3529809397185_1039110212_n.jpgVerificato e considerato il dibattito sulla riorganizzazione degli enti locali e la relativa gestione dei servizi Associati in atto nella nostra regione e anche nel nostro piccolo grande territorio , come Assessore alla Montagna ,mi preme formulare un mio pensiero,oltre che considerare positivamente le  opinioni espresse  dai Sindaci  Antonio Longodorni,  e Alessio Lorenzi intervenuti nella fattispecie , al riguardo auspico che il confronto ed il ragionamento intraprenda un percorso nell’interesse del territorio nel suo insieme ovvero  ossola e laghi, le sfide future se non formulate  in questa direzione vedrebbero marginali entrambi , in particolare ritengo che l’ossola  detenga  grande possibilita’ di sviluppo a patto che gli amministratori e diversi opinion leader,contribuiscano e concorrano a superare ed evitare un palese avvitamento sulla  stessa  (questo anche  riconoscendo ed assumendosi responsabilita’, evitando di cavalcare   il trito e ritrito ritornello  di colpe esclusive altrui formulato in diverse occasioni ) le unioni di comuni di valle, possono avere maggior polso e relativa attenzione  alle rispettive realta’, concretizzando di fatto il principio federalista di sussidiarieta’ che parte dal basso e sulla quale a parole in modo trasversale  i piu’ concordano.

Istituendo  un direttorio dei rappresentanti delle unioni di valle  ( a titolo gratuito) che si confronti in chiave -politico amministrativa all’interno di  realta’  piu’ ampie , risulterebbe uno strumento pratico snello ed efficacie in  misura  maggiore che  una assemblea di 38  o 39 comuni, comuni con  peculiarita’ e problematiche di valle non necessariamente  eguali,dove gli amministratori possono rappresentare con maggiore efficienza le aspettative dei propri cittadini.

oltremodo  in un momento nella quale si prospetta una riorganizzazione degli enti locali di secondo livello  su vasta scala  necessita ancor piu’  fare quadrato e rimarcare a livello politico la nostra specificita’ montana , gia’ riconosciuta nello statuto della Regione Piemonte, ossia la salvaguardia di un territorio che va  da Formazza a Belgirate comprese Domodossola,Verbania,Omegna e formulare la sacrosanta proposta che tenga conto della stessa , ossia chiedere e sostenere  il riconoscimento di un “Dipartimento” del Verbano–cusio-ossola prendendo esempio dai cantoni elvetici , con un alta forma di autonomia , amministrativa e anche fiscale , ne trarebbe beneficio economico e morale  un intero territorio.

Assessore Germano Bendotti

QUALE FUTURO PER GLI ENTI LOCALI..!!!??ultima modifica: 2012-06-10T10:35:27+02:00da leganordvco
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